Voglio dire: uno Stato che dona una laurea honoris causa a Franco Califano è da ascrivere alla lista degli “stati canaglia” come minimo.
Intendiamoci, niente contro il Califfo, però conferirgli una laurea in *Filosofia* “per aver scritto una delle più belle pagine della canzone italiana” come recita la motivazione mi sembra troppo.
E invece è successo e i furboni che hanno dato una laurea a Franco Califano in Filosofia sono quell’ammasso di genialoidi dell’Università di New York.
Mica è stata l’Università di Baghdad, o quella di Pyongyang, o quella dell’Avana.
No.
Nuova York capitale “pensante” [mica è il midwest, o la città dei redneck sudisti o ancora i suburbia del junk food e dei centri commerciali] della East Coast americana che premia un uomo che va non dico contro ma oltre i limiti del buon gusto medio “globale”: da “avventura con il travestito” a “tutto il resto è noia” i testi non contengono penso nulla di propriamente filosofico, dai… e invece l’hanno laureato [un altro laureato italiano honoris causa a New York è Francesco Cossiga...].
Se questa [l'università di ny e per esteso il mondo accademico USA] è la crème degli Stati Uniti allora forse capisco le guerre e un presidente come George W.Bush jr…
Ho letto per caso questo post o commento come dir si voglia,e devo dire che mi compiaccio per il qualunquismo con il quale viene associato Califano ai limiti culturali dell’attuale società americana.Franco Califano è il poeta neorealista della canzone italiana,io adoro Fabrizio de Andrè,mi piace Lucio Dalla e tutti i grandi nomi continuamente osannati dalla critica e dal pubblico.Nessuno però ha mai cantato l’amore come il Califfo,dal suo punto di vista che poi è quello che si avvicina di più alla realtà,canzoni come “L’amore muore”,”Minuetto”,”Aspettando l’amore”,”Io per amarti”,”Nun me portà a casa”,”Al mio bazar”,”la pelle”,”vattene”,”Un’estate fa”potrei citarne altre cento,non le ha mai scritte nessuno!Ha cantato il sociale non schierandosi mai politicamente ma basandosi sulla coscienza umana,un esempio;”La malinconia”,”Uomini”,”Giovani”,”Che fine hai fatto cantautore”,La solitudine,”L’urtimo amico va via”,Amore sacro amor profano,Una preghiera,Ragazzo mio,Poeta saltimbanco,La mia libertà,Chi sono io…Ti invito a conoscere un pò di più di questo uomo che emarginato dal circuito mediatico si ritrova impietosamente ad essere giudicato oggi solo per gli eccessi della droga,il carcere e le donne,per quest’ultima cosa poi c’è solo da inchinarsi…Il mio non pretende e non vuole essere un attacco,ma solo un punto di vista diverso…Cordiali saluti…Vinni