Succede che a Roma c’è un sindaco che ostenta la sua croce celtica portata al collo, pronto ad accogliere i neofascisti di “Casa Italia Prati” nelle file del suo partito.
Succede che questo sindaco tenga sproloqui sul tema sicurezza.
Succede che la “sicurezza” tanto propugnata dalla destra romana – e che fa da “trend” in tutta Italia – è fatta di sgomberi, razzismo e coltellate, come quelle assestate da una decina di infami fascisti l’altra sera a Roma ai danni di quattro compagni.
Un agguato nel solito stile vigliacco, alle quattro di notte, con bastoni e coltelli: uno dei ragazzi è ricoverato all’ospedale con pesanti lesioni a una gamba.
Il tutto nell’anniversario di una delle morti sulle quali è calato un vergognoso velo di silenzio, ovvero l’assassinio di Renato Biagetti due anni fa sul litorale romano. I quattro aggrediti erano stati alla serata in ricordo di Renato e ancora una volta le lame fasciste sono tornate, impunite.
Per non dimenticare Renato, i suoi compagni e le sue compagne hanno scritto un dossier molto approfondito, che consiglio di scaricare.