Karletto

“Tutte le mattine devo alzarmi odiando qualcuno.” Prof.F.Scoglio

Chuck Norris detiene ancora il record per numero di persone uccise in un videogioco: dodici. A tetris.

probabilmente ascoltare i negramaro non è la cosa più teppista del mondo nè la cosa più gore che io abbia mai fatto, però tant’è, trovarsi a lavorare alla mezzanotte e zeronove di una domenica sera così, piovosa e inutile come può essere inutile una domenica sera di febbraio ti fa che l’ascolto dei negroamaro non è così grave.
Aggiungeteci che il mio collega nonchè futuro coinquilino si sta dando all’autismo giocando a Dope Wars 2.2 [gioco educativo nel quale impersoni un pusher, motivo di litigi fra l’equipe di operatori per chi è il più forte, con record ormai inciso nella storia stabilito da me].
A proposito: futuro coinquilino.


Sto cercando casa, rimbalzando da un’agenzia all’altra, scrutando tutti gli annunci sui giornali, facendo chiamate a tutti i numeri riportati su tutti i cartelli fluo trovati in giro.
Per scaramanzia non dico a che punto sono con la ricerca, riassumo il mio pungente e sagace pensiero in poche frasi, come al solito ben circoscritte perchè io non sono uno che perde il filo del discorso.
Prima cosa: se hai un lavoro precario, con contratto a tempo determinato e vuoi andare a vivere con un tuo amico di 118 kg. i proprietari di casa ti guardano come un povero demente. Preferiscono la famigliola, oppure ti propongono soluzioni poco credibili. E le agenzie sono pronte come avvoltoi a ciucciare una commissione che equivale al 10% del primo anno di affitto.
Ora, ho una certa età, un lavoro pseudorispettabile e una cultura invidiabile.
Mi mancano pochi esami alla laurea, segno di abnegazione nonostante io sia impegnato in svariate attività non tutte raccomandabili.
Sono di bell’aspetto, ho un’auto sportiva e non presento segni di coltellate in faccia.
Ho tatuaggi non visibili se resto completamente vestito.
Parlo italiano in maniera accettabile, vesto scuro, so fare il brillante.
E allora perchè non ho diritto a una cazzo di casa? Voglio dire, anche se non avessi tutte queste buone caratteristiche che mi mettono nella classifica del Time come uno dei 100 uomini più affascinanti e appetibili del mondo, perchè non ho diritto alla casa?
Poi ho fatto un po’ di domande in giro: la Curia della mia città [una delle 2 che in lombardia inizia per B, quella bella. Finisce per O, il cerchio quindi si restringe…] ha tanti appartamenti che tiene sfitti, e questo lo sapevo.
Tanti eh, tipo che è forse la più grossa proprietaria immobiliare della città.
Se riesci a farti raccomandare dallo zio prete della cugina di secondo grado del tuo vicino di pianerottolo forse riesci ad avere un colloquio con chi di questi gioiosi elementi devoti ad uno strano culto nel quale una persona è una ma anche trina e nel contempo è padre figlio e qualcosa che non si è mai riusciti a capire di che consistenza sia ma soprattutto in che rapporti incestuosi è con le altre parti della sua personalità.
Allora metti le tue carte sul tavolo, stampi una tessera dell’Azione Cattolica falsa e li supplichi di affittarti un appartamento. Non so quale sia la loro tariffa, però voglio dire, un po’ mi fa strano che i ragazzi in nero siano anche agenti immobiliari.
Cambiando argomento.
Su un blog è comparso il racconto e le foto di un giornalista che aiuta il personaggio intabarrato da una kefiah a bruciare una bandiera israeliana.
Ovviamente in ogni corteo c’è il solito babbeo mitomane che deve fare il gesto per sentirsi più compagno di tutti, però diocan anche te che probabilmente sei un minus habens ti rendi conto che se sei attorniato da giornalisti che ti passano l’accendino perchè il tuo non va forse poi ti strumentalizzano.
Il passaggio è abbastanza logico, e facile.
E probabilmente sei un babbeo davvero, e con questo si spiega perchè ho sempre teorizzato che il 95% della popolazione mondiale è composto da stronzi, e la stessa percentuale si trova all’interno del movimento. Se uno mi fa un gesto simile in un corteo dove ci sono io e lo trovo circondato da fotoreporter gli faccio fare la torcia umana e poi vado dai suoi genitori a dirgli che loro figlio molto probabilmente meritava da bambino di prendere due sberle in più.
Poi se la bandiera israeliana la bruci in palestina o con una balestra con le frecce infuocate bruci quella dell’ambasciata senza farti prendere dal mossad allora il discorso cambia, sia ben chiaro.
un po’ di eleganza, suvvia.
A proposito di eleganza il cesso degli operatori del dormitorio dove lavoro [splendido chiostro del ‘500 ora allo sfascio. Era affrescato, ma in un periodo nel quale in passato è stato questura i geni in divisa hanno pensato bene di dare una mano di bianco sugli affreschi… chettelodicoaffà?] è rotto.
Non voglio sapere il perchè, ma è rotto.
Fare le mie rimostranze al collega che c’era ieri – un simpatico omone senegalese di 120 kg. che dorme con il machete sotto il letto – mi sembra poco carino. Per le mie gengive.
Nella mia etica del lavoro quasi calvinista ci sta che stasera incurante di tutto mi sono riguardato un film, “la polveriera” [“bure baruta”], coproduzione yugofrancomacedone del 98 di Goran Paskaljevic, uno dei migliori film sui balcani che io abbia visto.
Non è girato molto, però da il senso di una città – Belgrado – e delle sue problematiche.
Secco, asciutto, a tratti crudele. Di sicuro con quella vena di malinconia assolutamente a-poetica o meglio anti-poetica che solo i balcani hanno.
Non c’è poesia, non c’è disperazione, c’è amarezza, violenza, cinismo e una normalità assolutamente lontana dai nostri canoni.
Menzione d’onore oggi – e vado a chiudere – per il sito Borghezio Skinheads , una delle cose più idiote e nel contempo più punk mai viste. Grottesco – e conosco uno dei responsabili – come grotteschi i commenti dei bravi compagni politicamente corretti che non hanno neanche capito quanto era una presa per il culo.
Mi sono fatto un bel po’ di risate, quasi come leggendo il blog con tutte le azioni di Chuck Norris che, detto per inciso, in walker texas rangers mi piace tantissimo.

Sempre sempre con me sempre contro di me il mio diavolo la vita che mi passa davanti in un attimo rapido resto attento tengo in testa quello che prendo cambia i canali che sto guardando col telecomando lancia mine sulla strada rime che mi tengono in gara il cielo sulla testa si oscura dura la situazione da affrontare mi tiene qui ma dovrei andare non so cosa potrei fare fare i conti col tuo diavolo il mio diavolo nell’ombra mi parla non mi guarda in faccia sta attaccato alla mia spalla e ride gioca partite con la vita ma non ammazza la catena viene tesa ma non si spezza è lui mi da sempre ragione mi dice scappa e poi mi spinge a costruire la mia prigione consiglia male mi dice io ti posso aiutare ma quando lo cerco lui sa come non farsi trovare sull’asfalto tutto questo finisce il suono che mi assordava diminuisce cresce la forza del mio
diavolo in un attimo in ogni angolo un ostacolo impossibile restare ancora in bilico parla con la mia voce vede con la mia vista con i miei passi va lontano per nascondere la pista resta il controllo si potrebbe fare di meglio io non mollo con un diavolo che mi soffia sopra il collo…
E’il tuo diavolo è il mio diavolo dietro ogni angolo mille voci che mi chiamano è il tuo diavolo è il mio diavolo chiuso in un angolo mille voci che mi tentano…
E’il tuo diavolo è il mio diavolo dietro ogni angolo mille voci che mi chiamano è il tuo diavolo è il mio diavolo chiuso in un angolo mille voci che mi tentano…
Paura di perdere solo da questo dentro di me un diavolo potrebbe nascere crescere cibandosi di me pezzo dopo pezzo bruciando nell’inferno il prezzo del mio viaggio il senso del mio viaggio è che se costruisci devi difendere devi proteggere sento voci che mi dicono di vendere se vuoi quello che ho devi venirlo a prendere se odi quello che amo sarai tu a perdere se desideri non consideri che se ami non hai limiti e che se un diavolo usa meccanismi magici un uomo che sa non crolla mai ombre che spariscono indecisioni non esistono il potrebbe diventa posso e i no acquistano un altro senso luce limpida preziosa come un’ora di ossigeno in una camera stagna chiudere gli occhi per sempre senza macchia ombre solo ombre e basta basta ignorarle una sola direzione la mia e se un diavolo la chiude ucciderò il mio diavolo a mani nude…
E’il tuo diavolo è il mio diavolo dietro ogni angolo mille voci che mi chiamano è il tuo diavolo è il mio diavolo chiuso in un angolo mille voci che mi tentano…
E’il tuo diavolo è il mio diavolo dietro ogni angolo mille voci che mi chiamano è il tuo diavolo è il mio diavolo chiuso in un angolo mille voci che mi tentano…
Accende la sigaretta e poi mi dice fumala sa che in mano c’ho una carta bassa eppure mi dice giocala mi dice di fregarmene così lui può fregare me conosce ogni mio punto debole incontrollabile la sua influenza trasforma ogni affinità in dissonanza angoscia quando c’è la luce spenta sblasta limiti confini canoni confonde immagini spinge a spingersi oltre i margini impossibile restare di più trattenermi devo sbrigarmi saper gestire le mie armi troppi pensieri troppi sentieri
sbagliati troppo da difendere per essere annientati adesso brucio con il mio fuoco ma resto il diavolo in me mi rende estraneo in ogni posto senza lui non saprei apprezzare questo se non fossi stato giù non potrei rialzarmi adesso è il tuo diavolo il mio diavolo a volte mi salva mi aiuta più mi spinge in basso più cerco la risalita la via d’uscita la rivalsa personale capisco meglio cosa è bene quanto più lui mi da il male chiama la guerra immagini a pezzi fumo negli occhi un’infinita partita di scacchi ma a conti fatti resto io contro lui come io con lui in tutto io contro lui come io con lui…
E’il tuo diavolo è il mio diavolo dietro ogni angolo mille voci che mi chiamano è il tuo diavolo è il mio diavolo chiuso in un angolo mille voci che mi tentano…
E’il tuo diavolo è il mio diavolo dietro ogni angolo mille voci che mi chiamano è il tuo diavolo è il mio diavolo chiuso in un angolo mille voci che mi tentano…
*Colle Der Fomento – il tuo diavolo – da scienza doppia h*

vado a dormire.
ci sarà a breve forse un nuovo banner per teppismoDOTorg che se non ve ne siete ancora accort* è sto sito qua.
vado a dormire vestito, e la puzza delle sigarette impregna la stanza, dato che “dentro il dormitorio è vietato fumare” ma io sono il capo e quindi faccio quel cazzo che mi pare.
spero di non sognare come questa notte ex fidanzate crudeli e il capo dei rom di bergamo vestito di bianco che mi abbraccia con sorriso malefico.

colonna sonora: colle der fomento – bassi maestro che remixa vasco e jay z – kina – monolake – l’ultimo di sinead o’connor.

per fortuna che il punk è morto.

Annunci

No comments yet»

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: