Karletto

“Tutte le mattine devo alzarmi odiando qualcuno.” Prof.F.Scoglio

fra s.pauli, boeri e genova nonchè la figura del nano tatoo e di luciano violante

punto primo: lascio città e casa per 27 ore e mi trovo, nell’ordine, la casa sporca ridotta ad un discreto merdaio, il cane che si è gettato con violenza sulle piante del terrazzo, la macchina leggermente segnata.
in altre condizioni psicofisiche mi sarei incazzato come una iena, qualche anno fa avrei lanciato oggetti così giusto per dimostrare una volta di più che la sanità mentale non esiste.
l’ho presa con filosofia, o forse per stanchezza degli ultimi giorni discretamente movimentati.
niente di che, non immaginatevi della movida “rum e cocaina”, anche se nel ruolo del pappa colombiano mi ci vedo proprio e resta uno dei miei sogni segreti per affermare maggiormente il mio ego e dare punti fiducia [tipo quelli del supermercato] alla mia autostima.
ennesima parentesi, appunto: panama bianco.
completo color crema.
orchidea [anche finta] all’occhiello.
scarpa bicolore da giocatore di bowling o come ricardo montalban in fantasilandia [si, quella con il nano tatoo… ah, non fidatevi delle persone troppo basse, a parte mia madre si intende: de andrè – quindi non uno dei miei personaggi preferiti – diceva che ha il cuore troppo vicino al buco del culo ].
a scelta: camicia hawaiana oppure camicia marrone con cravatta color crema. In questo secondo caso calzino obbligatoriamente marrone.
baffo [questo è importante, un baffo serio.]
sigaro.
mojito.
unghia del mignolo molto lunga per prelevare cocaina da una grossa zuppiera d’argento stracolma di polvere.
ci metto anche un anello con la “k” di karletto e sono apposto, da grande mi vedo così.
dicevamo.
ad inizio settimana ci capitano a bergamo, fra capo e collo e ospitati nella lussureggiante cornice del cesso sociale del quale sono proprietario e uomo immagine, una decina di ultras del st.pauli.
per chi non lo sapesse, perchè “di calcio non mi interesso”, il st.pauli è la squadra del quartiere meno chic di amburgo.
porto, locali a luci rosse e socialismo.
Simbolo: un teschio pirata. Festa della squadra: suona la Banda Bassotti.
La tifoseria del S.Pauli è notoriamente una tifoseria antirazzista, di sinistra e cazzi e mazzi. Giocoforza si sono trovati pappa e ciccia con un po’ di ragazzi dello stadio di bergamo, e quindi tutti da noi.
Anche a questo giro ero scettico, memore dei conti che mio nonno ha fatto con i loro nonni sulle montagne qui attorno 60 anni fa, poi alla fine ha prevalso stranamente un barlume di ragione e mi sono trovato a comprare per loro un fusto di birra.
sarà che si sono fatti un tour impegnativo fra Terni, Mondiali Antirazzisti e Bergamo, però la nomea di tedeschi grandi bevitori di birra l’hanno offuscata, distrutti dalle milizie alcooliche delle prealpi bergamasche.
un paio di giorni in giro con loro, a fare da taxista e cicerone, e la cosa mi ha fatto piacere.
se non avessero dei colori sociali tremendi [come si fa ad avere la maglia marrone ?] ordinerei la loro maglietta.
Già mi hanno mandato le partite della stagione, se ryanair concede prezzi di favore mi sa che un paio me le vado a vedere…
bravi guaglioni e bravi compagni, forse un po’ brutti esteticamente ma neanche io sono proprio sto fiore… ho però sfoderato un inglese quasi perfetto, loro sono molto attenti a tutto quanto avviene anche a livello di movimento in italia ed erano particolarmente informati sulla vicenda 11 marzo.
a proposito: ora forse riesco a fare avere dei boeri a chi li merita, e ha atteso 4 mesi per mangiarli. Chi non sa cosa siano i boeri venga fucilato subito e il suo corpo gettato in una porcilaia, gestita dal sig. A.B., ovvero l’allevatore di maiali al quale per 5 anni abbiamo fatto scherzi tutte le notti.
Attacchiamo così a caso un altro argomento, giusto per fare capire che ho fatto dei corsi di scrittura creativa ma solo perchè a quelli di maionese non c’era più posto.
Ho visto un concerto.
L’ho visto davvero, senza perdermi nell’empasse di fare del presenzialismo di maniera e aggirarmi con un bicchiere in mano a fare il viveur. Suonavano, un paio di giorni fa, Assalti Frontali più Vocalamity alla festa dell’unità.
Gli assalti frontali li conoscete tutt*, spero per voi, e come al solito tre dita di pelle d’oca.
dicono quello che vuoi dire tu ma meglio e prima, oltre a essere persone umilissime e alla mano, e basta solo quello in un’epoca di sciacalli, arrivisti, chiacchieroni. Non sarebbero uno dei miei gruppi preferiti.
Premio speciale: una bambina di brescia, avrà avuto una decina di anni, che sotto il palco si cantava tutte le canzoni. Sono cose che fanno bene, quel minimo di speranza nelle ggggiovani generazioni.
Prima di Assalti però è toccato il palco agli alfieri della rappa orobica.
Ora, io tecnicamente non ne capisco un cazzo, se no non avrei fatto il liceo classico.
però mi sono divertito, ho partecipato al singalong ma soprattutto mi sono emozionato per gli appelli per la scarcerazione dei ragazzi arrestati l’11 marzo.
Se il rap bergamasco è così un altro punto a favore delle valli orobiche… allora fare musica dal basso ha un suo senso, essere “comunità” allargata lo ha ancora… non abbiamo tirato colpi alla cieca per tutto questo tempo, in fondo…
in alto la banda / in alto la mia banda / di fronte a tanta merda e la mia banda la sento anche composta da chi sopra – e sotto – quel palco ci ha messo quel sentimento che serve per pensare che chi si deve sucare 4 anni di domiciliari non è solo.
Vabbè.
Il giorno successivo decido di andare a Genova.
Si parla del 20 luglio, e non dico niente di quanto è successo nel 2001, di Carlo, del G8 e delle guardie. Penso che chi viene a leggere teppismoDOTorg sia abbastanza istruito sulla vicenda perchè io possa lasciare da parte il ruolo didascalico. Solo, Carlo si chiamava come me, aveva la mia età, una mamma ex maestra e un padre nella cgil. Poi – penso – che in quella piazza ci potevo essere io, che magari avremmo condiviso anche una stessa inquietudine, un certo bruciare dentro… Solo questo, poi mi sa che già si è detto di tutto e che comunque ogni tanto si fa bene a stare in silenzio.
dicevo.
Parto con il furgone-assalti [che devono suonare con Caparezza al Terra di Nessuno] con una temperatura da tropici. Ovviamente si parte in ritardo, ma fa parte dell’estetica nonchè dei tempi naturali di ripiglio. Arriviamo giusto per le 19.30, giusto perchè gli Assalti inizino a fare soundcheck e io mi offra come aiuto-banchettaro, insieme a NCOT che voglio dire, lui nei dischi di Assalti ci ha suonato.
Il posto si riempie, pure di famigliole con figli che vogliono fare le foto con caparezza, che mi appare come un ragazzo tranquillissimo nonostante la fama nonchè l’orobico tourmanager.
Tornare per me a Genova un anno preciso dopo a rivedere assalti in situazioni sentimentali/affettive/mentali totalmente diverse mi fa strano.
l’anno scorso mi ascoltai il concerto abbracciato ad una persona, quest’anno faccio il cretino con un cappellino calcato sugli occhi e un paio di tatuaggi in più, giusto per.
a me mi uccide solo la cirrosi. sarà di cattivo gusto, ma è così.
Intanto, vendo magliette, bevo birrette e chiacchiero amabilmente con il rigoroso e socialista staff di supportolegale.org… Sentirsi un po’ a casa, sentirsi comunque protetto nonostante abbia attraversato i confini naturali della bergamasca non è così male.
La sera passa fra liquore alla liquerizia, gossip [sono stato azzurro di gossip, sia ben chiaro], magliette, caparezza che canta una canzone di assalti, baci&abbracci con parte della gang ticinese.
La cronaca dettagliata del concerto la lascio ai giornalisti musicali, io mi tengo quello che mi ha dato, il senso di essere lì, le emozioni, i sorrisi, le birre, la tisana fredda fatta da una “santa donna” che mi ha ospitato nell’ albergo dei poveri di genova, i gatti…
Il tutto si lega però al fatto che porcodio, prendo il treno due volte l’anno e mi becco sempre gli scioperi? Svariate ore in stazione ad aspettare l’intercity [che se era qualche anno fa per principio non prendevo, in quanto true punk] per milano, arrivo a casa tardi, non compro i kg. di focaccia zeneise che mi ero ripromesso e mi perdo il fatto di andare a ritirare lo stipendio. In compenso passo un pomeriggio da feltrinelli e mi accatto un libro di Lansdale, che per il solo fatto di essere di lansdale mi è piaciuto: pugilato, uragani, razzismo, bordelli negli stati uniti d’america [minuscolo, si meritano solo questo] dell’inizio 1900.
in compenso mi godo una cena con i miei genitori, dopo mesi.
onore a loro, ancora una volta, nonostante mi abbiano cresciuto stronzo.
In tutto questo, oggi ho cucinato una signora caponata.
perchè fa caldo e bisogna mantenersi leggeri.

mi giunge da roma la notizia della scomparsa di Valerio Marchi, sociologo e studioso di curve, estrema destra e sottoculture. Una parte della mia formazione la devo anche alle sue narrazioni, così come una spilla che mi regalò con i colori della roma e la scritta “bergamasco figlio di puttana”… Levo un calice per lui

livello di odio per il mondo oggi: 75/100

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Wu Ming dedica a Valerio Marchi questo omaggio e mi accodo, dato che libri come nazi-rock o teppa fanno parte della mia formazione.

nel contempo leggo pure, sempre da carmilla, uno scritto di 1/5 del quintetto WuMing su Luciano Violante.
Ora, Violante è per me quanto di peggio un partito come i democratici di sinistra possa esprimere.
è di destra.
tremendo.
Una cosa su tutte, lo sdoganamento dei fascisti repubblichini nel 1996 da presidente della camera.
Wu Ming 1 rende giustizia a codesto figuro e al suo rapporto con i fatti del G8 di Genova2001 QUI.

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playlist insonne fra deliri di vacanze punkabbestia [sì, scriverò qualcosa sui miei progetti estivi. perchè è una delle poche cose che, filtrata, posso scrivere. mi sto rendendo conto che il 90% dei miei pensieri non sarebbero adatti a comparire in un luogo pubblico come questo sito, e mi autocensuro per apparire edulcorato.]
* delinquents habits
* metal carter feat.gel
* 7 seconds
* ambra angiolini
* affluente
* cypress hill
* sigarette farcite dal discreto contenuto di thc
* vino rosè ghiacciato
* gastrite nonchè vomitare la bile la mattina prima di lavarsi i denti
* il cartone animato “Bem il mostro umano”

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