Karletto

“Tutte le mattine devo alzarmi odiando qualcuno.” Prof.F.Scoglio

Distrugge mezza caserma – feriti 4 carabinieri e un passante

Dal “bugiardino”,  giornale locale che ha il monopolio sull’informazione a Bergamo e non fa troppo mistero di essere l’organo di stampa della Curia orobica.

Altro che complotto demoplutomassogiudaico: questi sono i veri poteri forti della bergamasca, in un’orgia fra porporati, Compagnia delle Opere, Confindustria e CL.

Quest’articolo però ci ha regalato un ghigno beffardo…

 

Quando si è sentito rispondere dal piantone della caserma dei carabinieri di Verdello che il comandante non c’era, ha cominciato a dare in escandescenze: ha staccato e distrutto i quadri, ha divelto una porta, ha afferrato mobili e sedie della sala d’attesa e li ha lanciati in strada. Così facendo ha anche colpito un ignaro motociclista di Villa d’Adda che proprio in quel momento stava transitando sulla carreggiata, facendolo volare a terra. Il bilancio di questa mattinata di follia è di cinque feriti, tutti fortunatamente lievi.

Oltre al motociclista sono infatti dovuti ricorrere al pronto soccorso quattro carabinieri, intervenuti per bloccare l’uomo, un robusto immigrato nigeriano di 28 anni, senza fissa dimora e senza documenti.

Quando l’extracomunitario ha cominciato a rompere tutto, poco prima delle 9 di questa mattima, il piantone della caserma si è barricato all’interno e ha dato l’allarme. Sono accorse le pattuglie dei militari di Osio e del Radiomobile di Treviglio che con fatica sono riusciti a fermare l’uomo, che si era trasformato in una furia scatenata.

Ammanettato con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, oltre che di danneggiamento aggravato, l’immigrato è stato trasferito in carcere: anche all’arrivo nella casa circondariale ha creato problemi una volta tolte le manette. Secondo quanto è stato possibile capire, il 28enne nigeriano si era presentato ai carabinieri per protestare perché sosteneva che i suoi guai con la giustizia italiana erano iniziati proprio per colpa dei militari di Verdello che nel 2004 lo avevano arrestato la prima volta proprio con l’accusa di resistenza.

(19/09/2007)

 

 

 

Ovviamente, solidarietà al fratello migrante connazionale di Kanu

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