Karletto

“Tutte le mattine devo alzarmi odiando qualcuno.” Prof.F.Scoglio

Perchè esserci?

A tutti/e i compagni/e, amici/che…

Venerdì 5 ottobre inizierà il processo d’appello per i fatti dell’11 marzo 2006, quando un gruppo di persone si è indignata di fronte alla marcia nazionale della fiamma Tricolore nelle vie centrali di Milano.
La fiamma tricolore è il partito leader della destra militante in Italia.
Destra militante vuol dire coattume, naziskin, residui bellici del neofascismo anni’70.
Gente pericolosa.
Gente che ha accoltellato, anche uccidendo.
Gente infame che aggredisce in branco ragazzi e ragazze per il solo aspetto fisico (pelle di diverso colore, rasta, toppe di sinistra, spillette..).
Gente cresciuta nelle violenza e nell’intolleranza, nella xenofobia, nell’esasperato patriottismo e nel culto del capo.
Gente antidemocratica.
Gente di merda.


C’è stato qualcuno che non ha sopportato che assassini e picchiatori sfilassero per la città di Milano, medaglia d’oro alla resistenza, c’è stato qualcuno che si è indignato, che si è incazzato e ha deciso di scendere in piazza.
Purtroppo il risultato non è stato una vittoria. La piazza è sfuggita di mano e carabinieri e poliziotti hanno fermato 43 persone di cui 25 sono rimast* in galera 4 mesi.
25 compagni e compagne, 25 ragazzi e ragazze a cui sono state tolte la libertà, la sessualità, gli affetti, gli amici e tutto ciò che nella vita è importante e aiuta a stare sempre a testa alta.
Qualcuno era anche molto giovane.
E quattro mesi sono tanti..provate a pensare a cosa vi è successo negli ultimi 4 mesi e ve ne renderete conto..la vita va avanti fuori..ma dentro no..
La sentenza è arrivata come lama tagliente tra capo e collo: 4 anni a 19 persone. Ottanta anni di galera.
Senza prove…tutti condannati per concorso morale in devastazione e saccheggio…in parole povere si dice così: “NON IMPORTA SE NON HAI FATTO NIENTE, NON E’ QUELLO IL PUNTO. TU ERI LI’E NON TE NE SEI ANDATO OPPURE NON HAI AIUTATO LA POLIZIA A FERMARE IL TUTTO, PERCIO’ANCHE SE AVEVI LE MANI IN TASCA SEI UN DEVASTATORE E SACCHEGGIATORE.ANNI DI GALERA.”
NO GRAZIE.
No grazie perchè la sentenza è politica..siccome nessuno è stato visto fare nulla allora si doveva trovare per forza il modo di uscirne con qualche condanna…e così non si sa mai che questi 4 randagi da centro sociale imparano che con la legge non si scherza e che è meglio che i fascisti li lasciamo stare..
Beh..inutile dire che nessuno di noi vuole essere il mezzo con cui la magistratura tiene la bella faccia pulita..
No grazie perchè questa sentenza serve ai magistrati per condannare in futuro tutti coloro che saranno al posto sbagliato nel momento sbagliato, anche se ignari di tutto.
No grazie perchè con questa sentenza si vuole creare il precedente giuridico per condannare compagn+ di Genova, Torino e Cosenza.
No grazie perchè chi devasta e chi saccheggia non siamo noi ma le industrie, lo sfruttamento del pianeta, dell’uomo sull’uomo, la guerra, lo sfruttamento delle risorse nel terzo mondo da parte delle multinazionali, il commercio della cocaina, le grandi opere e chi più ne ha più ne metta, gli stati e le loro politiche di potenza.
Non noi.
Inutile dire che nessuno di noi vuole accettare una punizione esemplare.
Inutile dire che nessuno puo’e deve pagare solo perchè era in un dato posto e in dato momento.
Inutile dire che è evidente che questo è un processo alle intenzioni.
Inoltre la responsabilità personale è individuale..perciò davanti alla legge ognuno è tenuto a pagare per ciò che ha fatto, non per ciò che probabilmente avrebbe fatto mentre non lo si vedeva…

Questa sentenza è un attacco…un attacco al movimento, ma anche un attacco alla vita dei compagni e delle compagne..ragazzi e ragazze..
Quattro anni sono tanti e ora respiriamo libertà solo grazie all’indulto, ma al primo reato penale che faremo (o che non faremo, visti i tempi) torneremo a vedere il sole a scacchi. Compreso avere due sacrosante canne in tasca.
Una spada di Damocle che blocca la libertà…perchè c’è chi va avanti comunque, ma c’è anche chi non riesce e ha troppa paura di quello che potrebbe succedere intorno a lui nei cortei..
E comunque non si va più a dimostrare il dissenso a cuor leggero, ma sempre accompagnati dall’ansia di come le cose potrebbero andare..basta un infiltrato che fa macello e che tu sia vicino a lui…per esempio..
Troppo comodo…

Rivolgo un appello personale a tutti i compagni e le compagne, gli amici e le amiche che in questi anni hanno attravewrsato le strade di Bergamo..vissuto le contraddizioni di questo infame sistema in cui viviamo…e che hanno lottato…e che lottano, ognuno con le sue armi..
Un appello e un invito ad esserci venerdì 5 ottobre alle 09.00..ad essere al presidio fuori dal tribunale e ad entrare in aula, così come è stato quando eravamo dietro le sbarre..
Parlerà il pubblico ministero, l’accusa…e dovrà sentire il calore contro cui si sta mettendo…gli occhi di tutti/e che lo assediano…
Esserci per far vedere che non siamo morti e non basta il tempo a farci dimenticare..
Esserci per far vedere che la solidarietà esiste e ci porta avanti, nonostante tutto, anche nella tempesta..
Esserci per far vedere che quel che non ci ha uccisi ci ha resi più forti..
Esserci per non lascirci soli e sole..
Esserci…

Un caloroso abbraccio a tutti e a tutte..

 

P.

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