Karletto

“Tutte le mattine devo alzarmi odiando qualcuno.” Prof.F.Scoglio

Europa – di Menotti e Semerano

13 anni ci hanno messo i due autori per pubblicare il loro romanzo illustrato completo.

Lo spiegano nell’introduzione dello stesso [che ho comprato ieri insieme ad altri due fumetti in una distribuzione durante un concerto: è una cosa che non facevo da anni e mi ha fatto tornare mezzo sorriso e un po’ di “punk attitude”, ma questo è un altro discorso].

Tra l’altro con perfetta perizia torno a scrivere dopo mesi, ma anche qui si va in congiunture astrali della precarietà, sfighe, poco ripiglio, carovane palestinesi, cavallette ed emorroidi che si potrebbe aggiungere un capitolo alla Bibbia appena appena dopo al libro dell’Apocalisse.

Dicevo, ho comprato ben 3 fumetti – in mezzo alla marea di libri che continuo ad accumulare nell’incrocio fra acquisti compulsivi e sindrome capitalista da accumulazione appunto – considerando che le “strisce” disegnate mi sono sempre piaciute ma senza diventare una vera e propria passione: passando per i vari DylanDog e Martin Mystere non ho mai avuto nè la costanza del collezionista nè l’interesse del fanatico quindi ultimamente mi do alla lettura settimanale di mr.Wiggles su Internazionale [l’altra cosa che leggo subito appena il giornale mi è consegnato dal postino è l’oroscopo di internazionale] e ogni tanto di Linus [ottimo per pensierose sedute sulla propria tazza del cesso] principalmente per Get Fuzzy, per Ralf Konig e per i Boondocks.

Degli altri due fumetti parlerò appena riesco a metterci mano, per il momento – dopo aver dato una sfogliata alla graphic novel Griffu, con testi di Jean Patrick Manchette [mica cazzi] – ho affrontato Europa.

Innanzi tutto, onore alla costanza dei due autori, che sono riusciti comunque a concludere un lavoro iniziato 13 anni fa e che per varie peripezie [che fanno da introduzione al libro] hanno lasciato in sospeso a lungo.

Le prime parti sono comparse su Cyborg, rivista di fumetti degli anni ’90 poi defunta: il fumetto è in bianco e nero e qualcosa “novanta” traspare, le linee sono abbastanza rigorose e il contrasto bianco e nero è ben marcato e non ci sono quasi ombreggiature , fra ambientazioni steampunk ed echi kafkiani.

La storia è quella del giovane nobiluomo del futuro Baldassarre, un po’ bohemien e un po’ canaglia, che – insieme al servitore Garrone – si trova in un viaggio che si rivela un’odissea: se nel Castello di Kafka il protagnista, K., lotta per entrare nel castello, qui Baldassarre fa di tutto per lasciare la città dove si trova, assediata dalle truppe unioniste.

E’ un fumetto sul totalitarismo, sul controllo, sul potere. E’ tragico e violento e comico allo stesso tempo, in una città che appare come le rovine di qualche città dell’Est Europa un po’ in disarmo. E’ un po’ Orwell e un po’ V for Vendetta, con un protagonista talmente fesso da prenderlo in simpatia.

E’ uscito per la Black Velvet qualche anno fa, non so quanta fatica si può fare a trovarlo ma se vi capita prendetelo, 9 eurini spesi bene.

“Europa parla di totalitarismo perché il totalitarismo esiste. Europa si nutre di stralci di telegiornali, dirette vere e finte di due guerre del golfo, notizie a spizzichi e bocconi, frammenti visivi, armi di distruzione di massa, Lilli Gruber, un pizzico di Kafka e reminescenze politichesi scolastiche indoor & outdoor.” Massimo Semerano, sceneggiatore di Europa

Annunci

No comments yet»

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: