Karletto

“Tutte le mattine devo alzarmi odiando qualcuno.” Prof.F.Scoglio

i militari nella città

è ufficiale, dal 4 agosto 3 mila soldati pattuglieranno le città italiane: l’ ex Democrazia Proletaria [strana la vita, eh?] Roberto Maroni e il suo collega Ignazio La Russa sono pronti a inviare 3 mila marmittoni a difesa degli obbiettivi sensibili [sedi diplomatiche, sinagoghe… forse lo scontro di civiltà lo stanno facendo loro, con una presenza ben visibile e totalizzante del colpo d’occhio dello spazio urbano], a spasso per la città e a vigilare sui CPT… Sarà interessante conoscere le “regole d’ingaggio” dei militari [il ministro della Difesa dice “Avranno compiti non di polizia giudiziaria ma di agenti di pubblica sicurezza. Non potranno arrestare se non in flagranza di reato“. Oddio, penso ai ragazzetti che si fanno una canna al parco fermati dall’esercito…], che faranno precipitare l’Italia in quello che assomiglia sempre di più a uno stato di polizia.

Sorridenti, nei servizi video, i vari DeCorato e Salvini, capipopolo di una destra che si muove bene fra fruttivendoli descamisados e buona borghesia cittadina.

E, forse, si fregano un po’ le mani i sindaci democratici che hanno ispirato queste misure, sdoganando il razzismo e misure sempre più restrittive.

Sicurezza [quale, poi? se poi l’insicurezza che attanaglia gli italiani è quella dell’esistente, con redditi che possono sempre meno e con ogni giorno minori garanzie lavorative] in cambio di diritti, lo scambio è fatto, ed è lì da vedere, e ce lo respireremo in quest’estate anomala, dove il clima è ancora mite.

In tutto questo, a Napoli, quartiere Pianura, un palazzo prende fuoco e gli occupanti dello stabile [“autoriassegnato” a uso abitativo da tanti migranti fra i quali numerosi asilanti] entrano, in 150, nel Duomo di Napoli per un gesto simbolico: la polizia non esita a mostrare un po’ i muscoli, mentre i servizi sociali probabilmente non sanno che pesci pigliare, qualche manganellata e 3 fermati.

Sulla presenza dei militari a piedi La Russa ha insistito: “il loro compito se fatto a piedi ha una visibilità e una efficacia maggiore”.

Ci vogliono fare capire che il vento è cambiato, la paura, il deterrente deve essere visibile, la presenza è propriamente simbolica del nuovo clima: è lo Stato [quello di Genova 2001, quello che praticamente si autoassolve al processo per la scuola Diaz, quello delle nuove ostensioni del tricolore mentre le truppe italiane sono mandate a fare la guerra in medioriente…] forte che non si basa più sul diritto ma sul sangue. Non suolo, non residenza, ma appartenenza, etnica [come nel caso delle schedature dei rom], religiosa e di nascita.

Muscoli, divise mimetiche al posto di costumi da bagno, odore di canne di armi automatiche ben oliate al posto degli olii abbronzanti: è questa l’estate che ci aspetta.

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