Karletto

“Tutte le mattine devo alzarmi odiando qualcuno.” Prof.F.Scoglio

Due di agosto

Vi risparmio le parti di discorso di circostanza e le banalità da 2 di agosto al sabato pomeriggio perchè penso che se leggete queste parole siate delle persone, in media, discretamente intelligenti.

Perchè iniziare a indorare la pillola di chi è ancora in città mi sembra vigliacco: perchè va bene che è bellissimo girare in una città deserta in motorino [a proposito, con l’astuzia che mi contraddistingue sono entrato in possesso, per qualche giorno, di un Piaggio Liberty 50 a 4 tempi, colore blu, 11.000 km, velocità di crociera sui 65 km/h se spinto su un lungo rettilineo] e la musica sparata nel proprio padiglione auricolare dal lettore mp3.

Va bene che d’agosto la città si trasforma e vedi chi la vive davvero, che non c’è coda da nessuna parte e chi è rimasto si scambia sguardi complici, di rassegnazione collettiva e di mezze frasi del tipo “ma no, in realtà ad agosto mi trovo bene a bergamo…”.

Però è inumano girarsi le sei edicole del circondario per cercare di raccattare “il manifesto” e sentirsi rispondere, nelle due [e dico due] aperte che era terminato perchè gliene era arrivata una copia sola [per poi rischiare di trovarsi come mi è successo di fronte all’edicolante con un’altra cliente e chiedere in contemporanea l’ultima copia del suddetto quotidiano]. L’afa forse fa brutti scherzi e la noia pure, tipo acquistare il giornale di cui sopra.

Del resto, se lo stato della sinistra italiana è quello che si evince dalle mail che mi sono arrivate fra ieri e oggi da un partito della sinistra extraparlamentare stiamo freschi: in una si richiedeva manovalanza per la festa a base di liscio e un paio di film, inserendo la richiesta nel filone del melodramma napoletano rivista però in linguaggio brezneviano

Ai compagni e alle compagne, ai segretari e alle segretarie di Circolo
I compagni predisposti all’organizzazione della Festa provinciale di Liberazione in programma a XXXXXX mi hanno espresso la preoccupazione relativamente alle disponibilità ancora mancanti per quanto riguarda alcune mansioni necessarie alla riuscita della Festa stessa.
In particolare i problemi attengono a turni notturni, al montaggio, nonché alla partecipazione e alle serate della festa.
Vi invio la presente per chiedervi, per chi non l’avesse ancora fatto, di verificare tra i compagni la disponibilità e di comunicarla tempestivamente al compagno XXXXXXX.
Veniamo da una sconfitta elettorale e da un congresso difficile.
La Festa provinciale rappresenta una prima importante occasione di incontro e di politica  (oltre che di autofinanziamento) che credo debba incontrare l’interesse e l’impegno di tutti.
Aspettiamo al più presto notizie.
Colgo l’occasione per augurarvi un proficuo riposo.

Ora, a parte il “proficuo riposo”, non capisco perchè debba arrivare a me, che ho giusto votato una volta il suddetto partito, questa mail: già fa caldo, viviamo in un periodo di merda e fino al 18 agosto devo lavorare.

In aggiunta oggi ne è arrivata, dallo stesso indirizzo email, un’altra: a questo giro vi risparmio il testo della stessa, si tratta della proiezione degli interventi della mozione vincitrice al congresso di Chianciano, per passare un mercoledì da brividi ed emozioni.

A proposito del congresso di Chianciano del partito che per la par condicio non nominerò, ho visto qualche immagine in televisione: un piccolo palco in plastica, un tavolo ricoperto da una tovaglia, qualche sedia da bar, una scenografia abbastanza scarna. E’ finita l’epoca della grandeur.

Per fortuna in questo inizio di agosto scalcinato ci sono un po’ di cose che mi tengono compagnia: oltre al riascolto continuo di tutti gli album dei Propagandhi e conseguenti tupatupatupa tamburellati con le dita su qualsiasi superficie piana grazie al solido connubio fra testi fin troppo intelligenti e immediati e buon hc, stio leggendo con piacere – oltre a un paio di libri, ma è altro il luogo del web 2.0 dove ne parlo – il blog del Bill Lainbeer di Copparo in collaborazione con un socio misterioso: vecchia scuola, arroganza e una scrittura surreale e citazionista il giusto.

Soprattutto però il mio must in questo periodo è Squadra speciale cobra 11, trasmesso da quella rete televisiva d’essai che è Rai2.

Il loro distretto è l’autostrada. I loro nemici: trafficanti d’auto, assassini, ricattatori. In servizio 24 ore su 24, la sicurezza sull’autostrada è il loro lavoro.”

Produzione tedesca, ambientazione appunto le autostrade nei dintorni di Colonia, dove una coppia instabile [nel senso che uno dei due protagonisti, Semir, è fisso mentre l’altro cambia in maniera vorticosa] di poliziotti dell’autostradale è coinvolta in un’improbabile girandola di inseguimenti, sparatorie, rapimenti e auto disintegrate durante tutto questo. A differenza della polizia autostradale italiana, alle prese con taccheggi negli autogrill, eccesso di velocità e code durante le vacanze [quando non si premurano di sparare a tifosi di calcio], la polizia autostradale tedesca è perennemente in azione, fra pistole ed esplosioni… è risaputo che le autostrade tedesche sono più pericolose che le favelas di Rio de Janeiro, così come è noto che le serie televisive tedesche in quanto a vincere la palma delle più improbabili sono battute solo da quelle austriache, anche se noi italiani con i vari “la squadra”, “don matteo” o “i cesaroni” non possiamo lamentarci.

Sul gradino più alto del mio personalissimo podio di valori di questi giorni ci va a pieno titolo il 72enne che ieri è entrato in mutande e canottiera, a piedi scalzi e urlante in un bar per lamentarsi del volume della musica. Il Campione ha iniziato a insultare tutti i presenti [fra i quali il sottoscritto, che ha apprezzato il gesto dato dall’abuso serale di grappa o di quella pillolina blu che da una mano] per poi mostrare le sue cadenti chiappe rugose e bianchicce. Il top l’ha raggiunto agitanto al vento le sue palle, per l’immensa gioia di grandi e piccini.

Ah, non mi piace nessuno dei gruppi “postpunk” o “indie rock” citati nei blog ggiovani dove troneggiano le polaroid similartistiche.

Ho controllato sul sito web del quotidiano più venduto nella terra compresa fra i sacri confini dell’Adda e dell’Oglio: nel mondo non è successo niente.

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1 commento»

  Paolo wrote @

Io seguo le avventure di Semir da quando erano in onda alle 19.00. un must.
Pensavo di trasferirmi in Germaica per sentirmi più sicuro.


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